L’universo e internet, evidenze e percezione.

 

Nel 1916, Albert Einstein pubblicava la sua teoria della relatività generale[1].

Essa sostanzialmente affermava (fu dimostrata solo nel 1919 dal fisico Arthur Eddington), rispetto alla teoria Newtoniana, che la gravità non fosse una semplice azione a distanza tra due corpi massivi, bensì un aspetto geometrico (curvatura) dello spazio-tempo che ci circonda.

E’ pertanto possibile affermare che il modello del sistema solare in cui la Terra descriva un’ellisse attorno al Sole, sebbene sia un assunto indiscutibilmente corretto, sia senz’altro una semplificazione, citata e conosciuta in maniera più comune della teoria della relatività generale di Einstein, semplicemente perché più intuitiva e di più facile rappresentazione.

Questa premessa che ha la fisica come argomento è volta a porre un parallelismo con le attuali discipline informatiche: nei primi anni di internet, un sito non era altro che un espositore di contenuti formattati. Una continua tensione a ricercare un risultato sempre maggiore da ciò che il web poteva dare all’utente finale, unita ad alcuni salti tecnologici di rilievo (la virtualizzazione, la banda larga, l’HTML5, l’asincronicità, etc..) hanno portato le quasi 60 miliardi di pagine di cui è attualmente composto internet[2] a non essere più, o non essere quasi mai, degli espositori di contenuti principalmente statici, ma ad essere solo il fenomeno visibile di sistemi ed architetture infinitamente più complesse.

Ciò non ha comunque tolto la percezione, all’utente di internet, che ciò che sta osservando sia sempre e comunque un sito, una pagina web, qualcosa dove leggere, ricercare o al massimo inserire informazioni, così come la relatività non ha smontato, nell’abitante di un pianeta del sistema solare, la percezione che il suo pianeta stia orbitando attorno ad una stella.

 

Riferimenti


[1] – ^ (DE) Die Grundlage der allgemeinen Relativitätstheorie (Articolo originale della teoria della relatività generale) (PDF), su myweb.rz.uni-augsburg.de, 1916.

[2] – World Wide Web Size